Pillola dei 5 giorni dopo - tempi, effetti e precauzioni

Maria Benedetti

Maria Benedetti

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16 settembre 2026

Grafico mostra inibizione ovulazione e annidamento con UPA (pillola dei 5 giorni dopo). Effetti su follicoli, endometrio e ormoni.

Un rapporto non protetto o un preservativo rotto può lasciare poco tempo per decidere, soprattutto quando sono già trascorsi alcuni giorni. Quella che molti chiamano pillola dei 5 giorni dopo è la contraccezione d’emergenza a base di ulipristal acetato: vediamo come funziona, entro quando assumerla, cosa può cambiare nel ciclo e quali situazioni richiedono il parere di un professionista.

Le informazioni essenziali da tenere a mente

  • 120 ore è il limite massimo per assumere ulipristal acetato dopo un rapporto a rischio.
  • La compressa agisce soprattutto ritardando l’ovulazione, non interrompe una gravidanza già iniziata.
  • Va presa il prima possibile, senza aspettare l’ultimo giorno utile.
  • In Italia è disponibile in farmacia senza ricetta, anche per le minorenni, ma non protegge dai rapporti successivi.
  • Se il ciclo ritarda di oltre 7 giorni, è molto diverso dal solito o compaiono sintomi sospetti, serve un test di gravidanza.

Confezione di Evante, pillola dei 5 giorni dopo, con 30 mg di Ulipristal acetato per contraccezione di emergenza.

Che cos’è e come funziona davvero

Il farmaco contiene ulipristal acetato 30 mg e si assume in un’unica compressa. Il suo effetto principale consiste nel posticipare l’ovulazione, cioè il momento in cui l’ovaio libera l’ovocita che potrebbe essere fecondato.

Questo chiarisce anche il limite più importante. Se l’ovulazione è già avvenuta, l’efficacia può venire meno; inoltre il farmaco non interrompe una gravidanza già iniziata e non deve essere confuso con un farmaco abortivo. Non modifica la fertilità futura: dopo l’assunzione sarà comunque possibile rimanere incinta in un ciclo successivo.

Secondo il Ministero della Salute, la contraccezione d’emergenza va considerata una soluzione occasionale dopo un rapporto non protetto, un errore nell’uso del contraccettivo o la rottura del preservativo. Non protegge dalle infezioni sessualmente trasmesse e non copre eventuali rapporti a rischio avvenuti dopo l’assunzione.

Quanto tempo hai e quale opzione esiste

Il limite dei cinque giorni corrisponde a 120 ore dal rapporto a rischio. Il conteggio parte dall’ora del rapporto, non dalla mezzanotte del giorno successivo. Anche se il termine non è ancora scaduto, io non aspetterei: l’efficacia è migliore quando la compressa viene presa rapidamente.

Opzione Principio o metodo Tempo massimo Particolarità
Contraccezione d’emergenza a cinque giorni Ulipristal acetato 30 mg 120 ore Una compressa, da assumere il prima possibile
Pillola del giorno dopo Levonorgestrel 1,5 mg 72 ore La finestra utile è più breve
Spirale al rame Dispositivo intrauterino non ormonale In genere entro 5 giorni Richiede l’inserimento da parte di un professionista e può offrire anche contraccezione continuativa

La differenza tra le due compresse è soprattutto temporale. Il levonorgestrel va assunto entro 72 ore, mentre l’ulipristal può essere utilizzato entro 120 ore ed è particolarmente utile quando sono già passati tre o quattro giorni. La spirale al rame è un’opzione molto efficace, ma richiede la disponibilità di un consultorio o di un ginecologo.

In Italia l’ulipristal acetato è un medicinale senza obbligo di prescrizione sia per le maggiorenni sia per le minorenni. AIFA ha eliminato l’obbligo di ricetta anche per le adolescenti, ma il farmacista può chiedere informazioni sul rapporto, sul ciclo e sui farmaci assunti per valutare la scelta più sicura.

Come assumerla senza commettere errori

La compressa può essere presa in qualsiasi momento del ciclo e con o senza cibo. La regola pratica è semplice: una compressa appena possibile, senza raddoppiare la dose se il rapporto è stato particolarmente preoccupante.

  • Se vomiti entro 3 ore, contatta subito il farmacista o il medico perché potrebbe essere necessaria un’altra compressa.
  • Se hai avuto più rapporti non protetti nello stesso ciclo, riferiscilo prima di assumere il farmaco.
  • Dopo l’assunzione usa il preservativo fino alla mestruazione successiva, anche se utilizzi normalmente la pillola o un altro metodo.
  • Non assumere una seconda compressa di tua iniziativa per “aumentare” la protezione.

Alcuni medicinali possono ridurre l’effetto dell’ulipristal se assunti nelle quattro settimane precedenti. Tra questi ci sono alcuni farmaci per l’epilessia, la tubercolosi e l’HIV, la griseofulvina e i prodotti a base di iperico. Per questo è importante dire al farmacista anche dei medicinali senza ricetta e degli integratori.

Se usi già una contraccezione ormonale, chiedi come riprenderla o iniziarla. L’ulipristal può interferire temporaneamente con i progestinici, quindi il momento giusto dipende dal metodo utilizzato. Nel frattempo, il preservativo resta indispensabile.

Cosa può succedere al ciclo e alla fertilità

Dopo l’assunzione, la mestruazione può arrivare qualche giorno prima o dopo rispetto al solito. Sono possibili anche spotting, crampi, mal di testa, nausea, stanchezza o tensione al seno. Nella maggior parte dei casi si tratta di effetti transitori, ma un cambiamento marcato non va interpretato automaticamente come prova che il farmaco abbia fallito.

Fai un test di gravidanza se il ciclo è in ritardo di più di 7 giorni, se il flusso è insolitamente scarso o abbondante oppure se compaiono dolore addominale importante, nausea persistente o tensione mammaria insolita. Se non sai quando aspettare la mestruazione, un test a circa 3 settimane dal rapporto a rischio offre un controllo pratico.

Un punto che spesso viene frainteso riguarda la fertilità. L’ulipristal non rende sterili e non riduce la possibilità di concepire in futuro. Tuttavia l’ovulazione può essere soltanto rimandata, quindi un rapporto non protetto nei giorni successivi può portare a una gravidanza.

Se il test è positivo, informa il medico dell’assunzione. La compressa non è efficace su una gravidanza già presente e non deve essere utilizzata per interromperla.

Quando serve parlare subito con un professionista

Chiedi consiglio prima di assumere il farmaco se hai già un ritardo mestruale, sospetti una gravidanza, stai allattando o prendi medicinali che possono interferire con l’ulipristal. Durante l’allattamento, il foglio illustrativo del prodotto indica in genere di sospendere l’allattamento per una settimana, raccogliendo e scartando il latte in quel periodo. Poiché le raccomandazioni possono essere aggiornate e la situazione varia da persona a persona, è prudente verificare subito con farmacista, medico o consultorio.

La spirale al rame può essere presa in considerazione quando sono già trascorsi diversi giorni, quando ci sono stati rapporti ripetuti o quando l’interazione con altri farmaci rende meno affidabile la compressa. È una scelta da valutare con un ginecologo, ma ha il vantaggio di offrire anche una protezione contraccettiva continuativa.

Rivolgiti rapidamente a un medico se compare dolore pelvico intenso, svenimento, sanguinamento molto abbondante o un test positivo accompagnato da dolore. Non sono effetti normali da aspettare a casa, soprattutto se il dolore è localizzato da un solo lato.

La regola pratica da ricordare quando il tempo è poco

La decisione più utile è non aspettare di capire con precisione il giorno dell’ovulazione. Dopo un rapporto a rischio, annota l’ora, contatta una farmacia o un consultorio e riferisci ciclo, farmaci, allattamento ed eventuali rapporti successivi.

La contraccezione d’emergenza riduce il rischio, ma non offre una garanzia assoluta. Se ti capita di doverla usare più di una volta, non è un motivo per sentirti in colpa: è piuttosto un segnale che può essere utile scegliere insieme a un professionista un metodo regolare più adatto alle tue esigenze.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

L’ulipristal acetato va assunto entro 120 ore dal rapporto a rischio. Il conteggio parte dall’ora del rapporto, non dalla mezzanotte del giorno successivo, e la compressa dovrebbe essere presa il prima possibile.

L’ulipristal acetato può essere assunto entro 120 ore, mentre il levonorgestrel entro 72 ore. La spirale al rame può essere inserita in genere entro 5 giorni da un professionista e offre anche una protezione contraccettiva continuativa.

Se il vomito avviene entro 3 ore, contatta subito il farmacista o il medico perché potrebbe essere necessaria un’altra compressa. Dopo l’assunzione, usa il preservativo fino alla mestruazione successiva e chiedi consiglio su come gestire eventuali contraccettivi ormonali.

Fai un test se il ciclo ritarda di oltre 7 giorni, è molto diverso dal solito o compaiono sintomi sospetti. Se non sai quando aspettare la mestruazione, il test può essere eseguito circa 3 settimane dopo il rapporto a rischio; dolore pelvico intenso, svenimento o sanguinamento molto abbondante richiedono un rapido parere medico.
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contraccezione d’emergenza levonorgestrel test di gravidanza ulipristal acetato spirale al rame

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Autor Maria Benedetti
Maria Benedetti
Mi chiamo Maria Benedetti e ho accumulato cinque anni di esperienza nel campo della gravidanza, dei neonati e dello svezzamento. La mia passione per questi temi è nata quando ho vissuto in prima persona le sfide e le gioie della maternità. Mi dedico a scrivere articoli che aiutano i genitori a comprendere meglio le fasi di crescita dei loro piccoli, affrontando argomenti come l'alimentazione, lo sviluppo e le necessità emotive dei neonato. Il mio approccio è caratterizzato da una ricerca accurata delle fonti e dalla volontà di semplificare concetti complessi, rendendoli accessibili a tutti. Mi impegno a fornire informazioni utili, aggiornate e comprensibili, per supportare i genitori nel loro percorso. Scrivere per mammanonmamma.it mi consente di condividere la mia esperienza e di contribuire a creare una comunità informata e consapevole.
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